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La Zona Umida della Salina di Margherita di Savoia sempre più amata dai visitatori. Circa 80 visitatori per una sola giornata provenienti da tutta la Puglia.

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Anche quest’anno il 2 febbraio si è celebrata la Giornata Mondiale delle Zone Umide – sancita dalla Convenzione di Ramsar (2 febbraio 1971), un accordo internazionale che, da allora, ha permesso di identificare le più importanti aree umide del mondo. Legambiente ha organizzato in tutta la Penisola (dal 2 al 4 febbraio) tante iniziative tese a valorizzare “stagni, paludi, torbiere, bacini naturali e artificiali permanenti con acqua stagnante o corrente dolce, salmastra o salata, comprendendo aree marittime la cui profondità in condizioni di bassa marea non supera i sei metri”, e tutte quelle superfici fondamentali per la mitigazione dei cambiamenti climatici, molto spesso trascurate e a rischio.

Legambiente Puglia e il circolo territoriale di Margherita di Savoia, con la collaborazione dei Carabinieri Forestali, Atisale Spa ed il Comune di Margherita di Savoia, domenica 4 febbraio, hanno aperto le porte della Riserva Naturale della Salina di Margherita di Savoia, per valorizzare e far conoscere ai visitatori questa importantissima zona umida, la più importante del bacino mediterraneo. In un solo giorno sono stati circa 80 i visitatori, provenienti da tutta Italia, che hanno accolto l’invito e hanno desiderato scoprire e conoscere la biodiversità racchiusa in questo polmone naturale. I visitatori si sono dilettati per un giorno in attività escursionistiche, ma soprattutto nel provare a riconoscere e scoprire le specie avifaunistiche presenti nella Salina: Fenicotteri rosa,folaghe, volpoche, aironi, cormorani, ecc.

“Il nostro obiettivo è quello di far conoscere sempre più questo patrimonio di biodiversità, questa ricchezza naturale che la natura ha donato proprio a Margherita di Savoia – ha spiegato Ruggero Ronzulli, presidente Legambiente di Margherita di Savoia. Le Zone Umide rappresentano un bacino di biodiveristà importantissimo, soprattutto se presenti vicino ad aree urbanizzate, proprio come Margherita di Savoia. Possono essere di fondamentale importanza in presenza di eventi metereologici pressanti e pesanti, e una barriera naturale contro le catastrofi naturali. E’ importante valorizzare e allo stesso tempo tutelare questi patrimoni. Testimonianza di vita e biodiversità, ma anche di ricchezza del territorio. Fondamentale la sinergia tra istituzioni e territorio per una stretta collaborazione e non contrastarsi a vicenda”.

Circolo Legambiente Margherita di Savoia 

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